Il cuore del nostro essere - Mistero Grande
MG

Il cuore del nostro essere

cappellina2

Il cuore del nostro essere

Così anche voi, quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
(Vangelo di Luca 17,10)

La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”
(Vangelo di Giovanni 2,6)

Per essere capace di esprimere la propria identità più vera nella bellezza del matrimonio i Servi della Famiglia, cercano di:
- Mantenere fisso lo sguardo sulla Santissima Trinità per contemplarne la bellezza di cui ogni coppia di sposi è chiamata ad esserne immagine.
- Vivere con fede nella grazia del Sacramento nuziale. Tale fede è alimentata dalla preghiera di coppia, dall’ascolto della Parola, dall’Eucaristia celebrata ed adorata, per spingersi fino in fondo all’amore umano e gustare un amore più grande.
- Contemplare il “Mistero Grande” che fa degli sposi cristiani un segno e una incarnazione del legame che unisce Cristo-Sposo alla Chiesa-Sposa.
- Dire e portare salvezza ad ogni uomo attraverso il linguaggio sponsale che contraddistingue la storia della salvezza: la Bibbia inizia con la “creazione uomo-donna a immagine di Dio” e si conclude con “le nozze dell’Agnello”.
Le coppie e le persone che costituiscono l’Associazione sperano di riuscire ad essere nella Chiesa come lievito capace di far lievitare tali doni in tutta la Comunità dei credenti in Cristo. Pertanto, nei modi e nei tempi specifici di ogni coppia e persona, i Servi Familiæ cercano di vivere e testimoniare che:
- La famiglia è “piccola Chiesa”. Un grande dono dei nostri tempi è stata la ri-scoperta di come l’annuncio del Vangelo nelle prime comunità cristiane sia avvenuto attraverso una collaborazione stretta tra gli Apostoli ed i cristiani nelle case-famiglia. Questa esperienza primordiale mostra che ogni coppia di sposi ha un ruolo fondamentale nella missione evangelizzatrice della Chiesa: ogni famiglia è chiamata ed abilitata non solo ad essere comunità salvata ma anche comunità salvante, “piccola Chiesa” che apre le porte a tanti fratelli e sorelle per far sperimentare la presenza di Gesù.
- La coppia è immagine e somiglianza con Dio. Riscoprendo il Matrimonio come sacramento per la missione la coppia risponde al mandato originario di Dio del “crescete e moltiplicatevi”, che non è semplicemente un mandato biologico ma un invito alla diffusione della fede cristiana. Da qui scaturisce un ulteriore dono. Nella propria missione di evangelizzazione la famiglia riscopre anche la propria identità: essere creata ad immagine e somiglianza del suo Creatore. Il “noi” umano è modellato sulla realtà eterna del “Noi” divino. Dio creando la coppia ha rivelato ad ogni uomo il suo essere “comunione”. Allora una famiglia che evangelizza è una famiglia che si realizza poiché avvera, porta a compimento il motivo per cui è stata creata.
- Il sacramento del matrimonio è dono per la Chiesa particolare. Gli sposi, per la loro vita concreta di famiglia, sono legati ad una casa, ad un territorio, a delle relazioni. La grazia ricevuta nel sacramento delle nozze si potrà e dovrà esprimere a partire da quel territorio. La consacrazione matrimoniale realizza una “incardinazione” degli sposi nel contesto ecclesiale e quindi nel territorio, poiché la chiamata del Signore Gesù costituisce gli sposi tralci di quella Vite che trova attualizzazione reale ed effettiva nella Chiesa diocesana riunita intorno al proprio Pastore. In virtù di questo dono speciale gli sposi sono chiamati a coltivare una profonda comunione col proprio Vescovo, sacramento di Cristo Capo e Sposo. Solo impegnandosi a vivere pienamente questa vocazione – missione che scaturisce dalle nozze cristiane, potranno andare e portare frutti duraturi. È fondamentale che tutti gli sposi cristiani prendano coscienza e possano vivere tale dono di unità e territorialità.
- L’Associazione è al servizio della Chiesa. E’ indispensabile la gioiosa collaborazione dell’Associazione con coppie di sposi, sacerdoti, consacrati/e, vedovi/e e singole persone perché, pur nella diversità dei doni ricevuti, hanno in comune la stessa dimensione nuziale e lo stesso scopo di vita: le nozze con Dio. Solo questa comunione fa emergere il dono specifico degli sposi nella Chiesa.
Tutti gli sposi sono tra loro sacramentalmente uniti. Per la grazia del sacramento del Matrimonio gli sposi, partecipando tutti al vincolo d’amore dell’unico Cristo che ama la Sua Chiesa Sposa, costituiscono tra loro (non solo all’interno della coppia, ma come collegamento tra coppie) una vera e propria unità sacramentale che supera qualsiasi altra forma aggregativa.
L’insieme dell’attuazione di tutti questi principi viene chiamato Mistero Grande (cfr Ef 5,32)

Copyright ©2017 Fondazione Famiglia Dono Grande. Tutti i diritti riservati.