La dimensione antropologica del Rito del Matrimonio |
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(di Massimo Fuiano) Nella nostra esperienza è forte e costante il bisogno di approfondimento – per noi e per le coppie che incontriamo – sulla ricchezza delle formule rituali che, davanti a Dio ed alla comunità, gli sposi si apprestano a pronunciare. Con questo lavoro cerchiamo di rispondere a tale necessità, prendendo in considerazione i due punti di vista: antropologico: l’amore coniugale è – ovviamente – profondamente umano, fatto di uomini e donne in carne ed ossa; persone con il proprio passato, il proprio bagaglio di esperienze, di speranze, aspettative, sogni… teologico: se nel Matrimonio viene manifestato l’Amore di Cristo Sposo per la sua Chiesa, nella lettura dei testi – sia del Nuovo Testamento che dell’Antico Testamento, si possono trovare le fonti di questa Alleanza. In un cammino di coerenza con il Rito, ci è sembrato opportuno scandire in cinque momenti, cinque tappe, questi percorsi paralleli: I^ tappa: Memoria del Battesimo; II^ tappa: Liturgia della Parola; III^ tappa: Interrogazioni prima del consenso; IV^ tappa: Manifestazione del consenso; V^ tappa: Benedizione e consegna degli anelli.
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