il cuore del nostro essere

Nel 2009 un piccolo gruppo di famiglie e persone guidate da mons. Renzo Bonetti ha dato origine ad un percorso di crescita spirituale e approfondimento teologico legato alla grazia del sacramento del matrimonio, facendo nascere a tale scopo l’Associazione Servi Familiae.

Dagli inizi ad oggi sono nate altre realtà (la Fondazione Famiglia Dono Grande, l’Associazione Sposi per sempre, la Fraternità sacerdotale Christus Sponsus Ecclesiae, la Società Iniziative Mistero Grande) che collaborano e contribuiscono a promuovere questo percorso multiforme, che ha assunto il nome unitario di Progetto misterogrande (cfr. Ef 5,32).

In questo tempo abbiamo compreso che le intuizioni e le prospettive che avevano dato il via al Progetto , anche se all’inizio costituivano una straordinaria novità per la vita delle persone coinvolte, sono sostanzialmente l’origine ed il destino di quel progetto d’amore divino che ogni coppia di sposi, e per mezzo loro ogni persona e l’intera comunità ecclesiale e umana, è chiamata a realizzare nel territorio, con la propria vita: l’annuncio e la costruzione del Regno di Dio, anticipo di quella grande Famiglia definitiva che si realizzerà in Cielo.

Questa constatazione è frutto del cammino di crescita spirituale ed ecclesiale che ha permesso di individuare con maggior precisione la missione del Progetto in favore della famiglia che nasce dal sacramento del matrimonio, delle persone, della Chiesa, della società umana, cercando di coinvolgere le tante famiglie e persone che partecipano e collaborano con l’attività del Progetto stesso, rendendone sempre più evidente la caratteristica azione non centripeta ma propulsiva verso il territorio e la comunità di appartenenza che contraddistingue l’essere e l’agire di misterogrande.

Ogni uomo, la Chiesa e l’umanità sono già parte e nello stesso tempo sono chiamate a divenire in pienezza parte del Mistero Nuziale d’amore divino. L’obiettivo principale del Progetto è quindi approfondire e sostenere un cammino di contemplazione e consapevolezza nelle coppie di sposi cristiani, che le porti a vivere in pienezza il dono di essere partecipi del Mistero Grande rivelato da Dio sin dal principio e realizzato nell’unione Cristo-Chiesa, generando comunione e collaborazione con quei sacerdoti, religiosi, laici che sentono la chiamata ad un vissuto più intenso, ad una formazione più qualificata, ad un impegno più consistente per conservare e promuovere nella Chiesa ciò che è Mistero Grande.

Questa ci sembra essere la miglior garanzia per il futuro del Progetto Mistero Grande, certi che è il vissuto concreto delle coppie e di quanti si sentiranno chiamati a questo servizio in favore del dono grande e prezioso che il Signore ci ha dato. È la certezza che nulla, nessun “sistema organizzativo” può sostituire o superare la capacità di generare comunione che il sacramento delle nozze dona agli sposi e, tramite loro, alla Chiesa e alla società.


Con la speranza e l’invocazione al Signore che ci doni di promuovere una “organizzazione” che sia guidata, sostenuta, inverata da una “anima”, da una comunione di “essere” che non scivoli solo nel “fare”. Il desiderio profondo è che dal Progetto misterogrande sgorghi una sorgente d’acqua pura capace di fecondare, far fiorire, generare altre coppie e persone, nel cammino verso il “tutto è compiuto” della Famiglia Grande che sarà in Cielo.


Per realizzarlo il Progetto misterogrande:

 Si mette al servizio di tutti gli sposi e di tutte le persone che, in diverse vocazioni e stati di vita, desiderano scoprire e far riscoprire il dono e la missione specifici del sacramento del matrimonio.

 Sostiene fra tutti gli sposi cristiani che lo desiderano una “rete relazionale” per far prendere coscienza, manifestare e testimoniare la bellezza della grazia sacramentale delle nozze, in particolare dell’unità profonda che scaturisce tra le coppie di sposi, tra gli sposi e quanti incontrano quotidianamente, tra gli sposi e il Vescovo diocesano. Si viene così a realizzare la missione originale degli sposi nella Chiesa e nel mondo.

 Rivolge la sua attenzione ed il suo sguardo anche alle coppie che stanno vivendo momenti di difficoltà, attraverso la preghiera e l’assistenza. Tale servizio ha anche un intento preventivo, con lo scopo di migliorare l’unità e la stabilità delle coppie di sposi.

 Costruisce, sostiene e rende disponibili tutti quei servizi, anche virtuali, che compongono la “cassaforte” o “banca spirituale” alla quale possono liberamente attingere e contribuire quanti lo desiderano.

 Crea luoghi, tempi e modalità di condivisione, di confronto, di formazione, di vita comune (con delicata attenzione per i bisogni e i momenti di difficoltà delle coppie), ai quali possono partecipare sacerdoti, religiosi e persone in ogni stato di vita che desiderano rinnovarsi per servire, nella famiglia e con la famiglia, la Chiesa e la società.

 Cerca di tradurre in vita concreta il principio teologico della famiglia come “Chiesa domestica”, cioè di famiglia che non solo è evangelizzata, ma è anche evangelizzante nel proprio territorio e ambiente di vita. Così la famiglia può vivere nella propria casa alcune note costitutive della Chiesa, come si sta realizzando nell’esperienza delle Comunità Familiari di Evangelizzazione.